Quando un incontro con i lettori rende l’autrice felice

 

Vi racconto un incontro con i lettori del Coniglio dispettoso. Giovani menti per rinfrancare il cuore.

È da un po’ che non pubblico nuovi articoli qui su Occhicielo. Gli ultimi tempi sono stati difficili, per me come per tutti voi. La mia famiglia e la mia vita non online hanno richiesto la mia attenzione e hanno assorbito la gran parte delle mie energie e del mio pensiero, proprio ciò di cui ho sempre avuto bisogno per poter condividere esperienze qui con voi.

“Ma, e questo ma è proprio un grande MA”, come ho scritto nel mio Coniglio dispettoso, anche questa volta, delle piccole e calde braccia allargate ad accogliermi mi hanno cullato e dolcemente condotto qui, su questa pagina, perché, come ormai sapete bene, quando vivo un’esperienza bella e intensa desidero sempre raccontarla, affinché possa essere anche per altri un piccolo seme da cui far nascere e poi germogliare riflessioni e nuove idee.

 

C’era una volta un’autrice triste…

C’era una volta un’autrice triste, perché da un bel po’ non poteva vivere una delle esperienze che più amava: incontrare i suoi giovani lettori. Biblioteche chiuse, librerie aperte così così, scuole aperte qui e là e con i soli addetti ai lavori o con pochi altri.

Così, l’incontro che dovevo avere nella primavera del 2020 con i bambini delle seconde classi della scuola primaria intitolata a Bruno Munari di Milano è diventato l’incontro della primavera 2021 con le terze classi della scuola primaria Bruno Munari, facente parte dell’Istituto Comprensivo Via Maniago di Milano. Ma, soprattutto, l’incontro che avevamo programmato di fare in giardino, sotto gli alberi, si è trasferito online.

Quando ho saputo che avrei potuto conoscere i nuovi amici del mio Coniglio dispettoso solo attraverso un monitor, ho provato una certa delusione, ma un anno di rinvii del nostro appuntamento mi sembrava già abbastanza da sopportare e così ho cliccato su uno di quei link dalle mille lettere e numeri ed eccomi là, anche io alla Munari.

Ed è allora che, come sempre, i bambini hanno fatto la magia! Con il loro entusiasmo, la loro curiosità, le riflessioni profonde che hanno elaborato, i disegni che hanno realizzato per me, i sorrisi che da sotto le mascherine hanno trasmesso attraverso gli occhi, mi hanno trasportata in mezzo a loro e mi hanno coccolata per più di un’ora.

 

… che dei bambini hanno reso felice!

Tre classi, la 3A, la 3B e la 3C, per altrettanti momenti indimenticabili, quasi sei ore di collegamento complessive, più di 60 domande, per una felicità che non è possibile quantificare o misurare, ma solo viversi pienamente. Ed è quello che ho fatto e che continuo a fare ogni volta che ripenso al mio incontro con i lettori.

È ciò che faccio adesso guardando con voi questo bellissimo video, che la 3C, con l’aiuto della maestra Lucia ha realizzato per me.  Vi invito a gustarlo insieme. Intanto io approfitto per dire una cosa a tutti i bambini della Munari che ho incontrato in questo nuovo aprile 2021 e che mi hanno regalato pensieri e immagini, la grido loro mentre sono immersa tra le nuvole di Occhicielo…

Grazie mie piccoli grandi lettori, per me siete stati come degli splendenti, caldi e luminosi raggi di sole!

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About the author

“Perché sono nato?” È questa La grande domanda che si pone Wolf Erlbruch. La risposta che ho trovato per me è: per vivere e condividere emozioni. Ho scoperto che non c’è strumento migliore delle parole per raggiungere un obiettivo tanto ambizioso. Forse è per questo che le ho scelte per la mia professione. Tra le parole vivo, tra le parole lavoro, tra le parole navigo. Per scoprire, per trasmettere, per raccontare e aiutare a raccontare, esperienze, saperi, storie ed emozioni.