Il coniglio dispettoso: un racconto di amicizia, perdita e ricordo

Continua il viaggio nelle emozioni di Occhicielo,

con un coniglio dispettoso che scopre la felicità

grazie a un bambino

capace di svelargli il segreto dell’infanzia!

E poi il bambino scopre la perdita

e comprende quanto è più dolce se c’è il ricordo.

 

Due anni fa, più o meno di questi tempi, sedevo sul bagnasciuga della spiaggia della Marinella, a Palinuro. Una costa di merletto, frastagliata, lungo la quale terra e mare sembrano quasi condurre una danza appassionata, abbracciati in quei rientri e quelle sporgenze che chiamiamo cale e promontori.

Mia figlia Norma era accanto a me e, mentre era intenta a raccogliere i “vetri lisciati dall’onda”, come li chiamiamo da quando abbiamo letto Il sogno delle stagioni di Arianna Papini, mi ha chiesto:

– Mamma, mi racconti una storia?

Di fronte a noi c’era lo “scoglio del coniglio”, il mio sguardo vagante alla ricerca di ispirazione si è fermato lì, su quella roccia in mezzo al mare ricoperta di verde e la  mia voce ha cominciato a raccontare…

 

 

Continua il viaggio nelle emozioni di Occhicielo…

È così che è nato Il coniglio dispettoso, il quarto titolo della collana Occhicielo. Tra un’onda e un sassolino, uno sguardo e un pensiero che diventa un’idea, un racconto e, oggi, un libro illustrato.

Sono passati quasi tre anni da quando Verdolina scopre il mondo ha inaugurato questa collana nata da una intuizione di Valeria Crisafulli. Una sorta di percorso costellato di immagini e parole lungo la strada non facile che si snoda tra pensiero, emozioni, sensazioni e azioni e che allaccia mente e cuore in quella che conosciamo ormai tutti come “intelligenza emotiva”.

Un fantastico viaggio nelle emozioni!

È il sottotitolo che nel gennaio del 2017 io e Valeria abbiamo scelto per il primo libro Occhicielo. Ma è anche un proposito nato da una esigenza concreta e tenace che condividiamo: comprendere, per noi e per i nostri bambini, quella sfera affettiva che ci rende così meravigliosamente umani, che ci accomuna e, allo stesso tempo, rende unici.

 

…con un coniglio dispettoso che scopre la felicità…

E anche la storia del mio coniglio dispettoso è un viaggio. Che dalla fama dovuta a una unicità insolita lo porta, attraverso la solitudine, alla scoperta della tristezza e della noia, per poi comprendere nel profondo la felicità, quella vera. Un’emozione che fa sentire leggeri, pieni di energia e di voglia di urlare, ridere, saltare. Un’emozione contagiosa e ancora più “brillante” se condivisa con qualcun altro, soprattutto quando è un amico.   

 

 …grazie a un bambino…

A condurre per mano il coniglio dispettoso alla scoperta della felicità e dell’amicizia c’è un bambino che ha appena imparato a camminare, ma conosce già bene le emozioni e le sa seguire meglio di molti adulti, di sicuro meglio di quel coniglio gigante che si ritrova davanti.

– Perché un bambino? – mi sono domandata. – Perché è un bambino, e piccolo, che si è fatto largo nella mia immaginazione per aiutare questo personaggio sofferente a fare delle scoperte su se stesso?

 

… capace di svelargli il segreto dell’infanzia!

Quando scrivo una storia, non mi è subito chiaro quanto della mia esperienza c’è dentro e della forma che prende. È solo quando mi ritrovo a spiegarla ad altri che tutto diventa più limpido. E così è stato anche per il coniglio gigante: mentre ne parlavo con la talentuosa Giulia Dragone, che si accingeva a illustrarlo e, ancor prima, mentre discutevo con Luca D’Argenio sulla veste grafica da dare al libro, ho capito!

Da quando sono la mamma di Norma e ho avuto il privilegio di rituffarmi nel mondo dell’infanzia, grazie a lei e a tutti gli altri bambini che per suo tramite ho conosciuto, e poi grazie a tutti quelli che ho la fortuna di incontrare durante le mie letture o per strada o in attesa dal medico o al parco… da quel preciso momento, dicevo, i bambini sono stati il mio lasciapassare nel mondo delle emozioni. Ho imparato moltissime cose da loro, più di quante riesco a realizzare.

Sono sinceri, spontanei, fantasiosi, naturalmente emozionati. Hanno quella capacità straordinaria di andare oltre! Oltre l’apparenza, la realtà, le bugie. Oltre il già visto, detto e sentito. Oltre il pregiudizio, qualsiasi sia la forma che assume. Loro custodiscono il “segreto dell’infanzia”.

Solo un bambino poteva aiutare il mio coniglio dispettoso! Nessun altro al mondo. E poi riportare quello stesso mondo da lui, perché quel coniglio potesse fare una nuova esperienza di sé e di sé con gli altri.

 

E poi il bambino scopre la perdita…

Il coniglio dispettoso è una storia di crescita, divertimento, cambiamento e amicizia. Declinata attraverso esperienze semplici, ma rese intense dai mille colori delle emozioni che “danno significato alla nostra vita e la rendono degna di essere vissuta” (La mente relazionale, Daniel J. Siegel). Quelle stesse emozioni che, talvolta, possono acquisire le tante sfumature della tristezza quando ci troviamo di fronte a una perdita.

È quanto accade a Passi, quel bambino piccolo che poi diventa grande. Quando capisce che non ci saranno altre estati con il suo amico gigante e che il vuoto su quella spiaggia bianca è lo stesso vuoto che sente nel suo cuore.

 

…e comprende quanto è più dolce se c’è il ricordo

Ma di fronte all’inevitabilità della morte, della vita che giunge alla sua conclusione, Passi capisce – sente – che c’è un’unica cosa capace di andare oltre, e quella cosa è il ricordo. La vita non è eterna, ma il ricordo di una singola vita lo è. Le persone che abbiamo amato continuano a vivere nella memoria delle esperienze che abbiamo condiviso, nelle azioni che hanno compiuto, negli insegnamenti che ci hanno trasmesso. E lì, vivide nella nostra mente, guadagnano il loro “per sempre” fin quando ci sarà qualcuno che racconterà la loro storia.

Così, nella narrazione, Passi scopre la dolcezza che può vivere anche nella perdita. E inizia a raccontare…

Lungo una costa di merletto, in una piccola insenatura di sabbia bianca bagnata da un mare limpido e luccicante, viveva un coniglio gigante.

 

Acquista il tuo Coniglio dispettoso direttamente su Amazon

 

Scopri di più sul Coniglio dispettoso

Se vuoi saperne di più sul nuovo racconto illustrato Occhicielo, guarda tante illustrazioni sulla pagina che gli abbiamo dedicato!

 

Iscriviti alla nostra newsletter

Se vuoi intraprendere il viaggio nell’educazione emotiva insieme a noi, iscriviti alla nostra newsletter! Un modo per tenerci in contatto e per tenerti sempre aggiornato sulle nostre iniziative e novità.

About the author

“Perché sono nato?” È questa La grande domanda che si pone Wolf Erlbruch. La risposta che ho trovato per me è: per vivere e condividere emozioni. Ho scoperto che non c’è strumento migliore delle parole per raggiungere un obiettivo tanto ambizioso. Forse è per questo che le ho scelte per la mia professione. Tra le parole vivo, tra le parole lavoro, tra le parole navigo. Per scoprire, per trasmettere, per raccontare e aiutare a raccontare, esperienze, saperi e storie.

PIACE A OCCHICIELO

Il ruolo della famiglia in età evolutiva

Sabato 15 febbraio, dalle 14.30 alle 17.30, presso il Centro Kadamà in viale Etiopia 6 a Milano, Marina Massenz, Dante Ghezzi e Maria Teresa Persico ci parleranno di famiglia come sistema dinamico e del ruolo che svolge in età evolutiva.

L’evento è gratuito ma il numero dei posti  è limitato.

Per prenotazioni scrivete a: segreteria.kadama@gmail.com

SEGUICI

Segui Occhicielo sui suoi canali social!

TENIAMOCI IN CONTATTO

Iscriviti alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato sulle avventure di Occhicielo.

 

TAG CLOUD

POTREBBE INTERESSARTI

In
L’amico immaginario per crescere insieme
25 Febbraio 2020no comments
In
Alla scoperta dell’intelligenza emotiva con Verdolina
27 Gennaio 2020no comments
In
Bambini: il bello e il buono della noia
25 Ottobre 2019no comments